Accordo di ristrutturazione dei debiti


🟦 Cos’è l’Accordo di ristrutturazione

L’Accordo di ristrutturazione dei debiti è una procedura prevista dalla Legge 3/2012 e dal Codice della Crisi che permette al debitore di:

  • proporre ai creditori un piano di pagamento sostenibile, basato sulle sue reali possibilità economiche

  • ottenere la sospensione delle azioni esecutive (pignoramenti, ingiunzioni, solleciti)

  • ridurre o ristrutturare il debito in modo legale e controllato

  • arrivare a un accordo che, una volta approvato dal Tribunale, diventa vincolante per tutti i creditori

È la soluzione ideale quando il debitore non è un consumatore puro oppure quando è necessario coinvolgere attivamente i creditori.

 

🟦 A chi è rivolto

L’Accordo di ristrutturazione è adatto a:

  • professionisti e autonomi non fallibili

  • piccoli imprenditori che non superano i requisiti di fallibilità

  • consumatori che preferiscono una soluzione negoziata

  • persone con debiti verso:

    • banche

    • finanziarie

    • Agenzia delle Entrate

    • INPS

    • fornitori

    • privati

 

🟦 Perché è vantaggioso

L’Accordo di ristrutturazione permette di:

  • proporre rate sostenibili, anche molto ridotte

  • ottenere tagli del debito quando la situazione lo giustifica

  • bloccare immediatamente:

    • pignoramenti

    • decreti ingiuntivi

    • interessi e more

  • evitare trattative individuali con ogni creditore

  • presentare una proposta tecnica e credibile, supportata dall’OCC

È una procedura che dà ordine, protezione e una prospettiva concreta di rientro.

 

🟦 Come funziona la procedura

1. Analisi della situazione

Valutiamo debiti, reddito, spese e patrimonio per capire la sostenibilità del piano. 👉 Approfondisci Analisi della situazione

2. Raccolta dei documenti

Contratti, estratti conto, comunicazioni dei creditori, atti giudiziari, ISEE, buste paga. 

3. Proposta di accordo

Costruiamo un piano realistico che prevede:

  • durata

  • importi

  • eventuali riduzioni

  • modalità di pagamento

  • garanzie (se necessarie)

4. Voto dei creditori

I creditori esprimono il loro consenso. È sufficiente una maggioranza qualificata: non serve l’unanimità.

5. Omologazione del Tribunale

Il giudice approva l’accordo e lo rende vincolante per tutti.

6. Esecuzione del piano

Il debitore paga solo ciò che è previsto, senza pressioni o sorprese.

 

🟦 Cosa può prevedere l’accordo

  • riduzione degli importi

  • riduzione degli interessi

  • sospensione delle azioni esecutive

  • rate sostenibili

  • ristrutturazione dei debiti fiscali

  • eventuale liquidazione di beni non essenziali

  • possibilità di esdebitazione finale

 

🟦 Esempi pratici

  • Debiti totali 60.000 € → piano sostenibile da 150 €/mese per 5 anni

  • Debiti fiscali → ristrutturazione con riduzione interessi e more

  • Pignoramento dello stipendio → sospeso con l’avvio della procedura

  • Carte revolving → trasformate in rate fisse e sostenibili

 

🟦 Perché affidarsi a un professionista

L’Accordo di ristrutturazione richiede:

  • analisi economica

  • valutazione giuridica

  • preparazione della documentazione

  • relazione dell’OCC

  • presentazione al Tribunale

  • gestione del rapporto con i creditori

Un professionista evita errori, accelera la procedura e aumenta le probabilità di approvazione.

 

 

action, collaborate, collaboration, colleagues, cooperation, corporate, fist bump, partner, people, person, small business, support, team, teamwork, together, togetherness, coworkers, hands, collaborate, collaboration, collaboration, collaboration, collaboration, collaboration, corporate, corporate, corporate, support

I nostri servizi

01.

Perché rivolgersi a noi

Il sovraindebitamento non è una colpa: è una situazione che si può affrontare con gli strumenti giusti.

02.

Cosa possiamo fare per te

Valutiamo insieme debiti, creditori, entrate e spese per definire un quadro preciso e realistico.

03.

Come funziona il percorso

Ci racconti la tua situazione in modo semplice e riservato.

04.

Testimonianze

“Pensavo di non avere più via d’uscita. Grazie al piano del consumatore ho finalmente una rata sostenibile e nessuna pressione.”